Dalla lettera di Pierluigi Bersani agli elettori

 

Cara amica, caro amico,
le recenti elezioni regionali sono state per tutti noi un passaggio importante, che ci mostra come per farci votare non basti più fare leva sulle vergognose leggi su lavoro, giustizia e immigrazione, sulla corruzione e sugli scandali del premier. Sospettando che rispetto al solito ci sarebbe stata una minore propensione dell’elettorato a votare turandosi il naso, ci eravamo premurati di fornire noi oltre 3 milioni di mollette durante le primarie; non è che le avevamo date perché ci fosse venuto un trip.
Ora so bene che in questi giorni nei circoli, nelle balere, dal barbiere aperto anche il lunedì, e anche sul web si sta discutendo dei risultati delle regionali, ho letto molti messaggi. Vi invito a diffondere la mia lettera per e-mail ai vostri amici, a discuterne pubblicandola su blog e siti, condividendola su facebook, così che se ognuno di voi la manda a 10 persone, e ognuna di loro ad altre 10 e così via questa e-mail farà il giro del mondo. Non spezzate la catena, io l’ho fatto e mi hanno candidato a segretario del PD.

Il Partito democratico è in piedi. Ma non pensate che ci sia venuto un trip quando lo diciamo, perché in queste ore sentiamo comunque forte la delusione per avere perso la guida di alcune regioni, e il Lazio e il Piemonte per una manciata di voti. Delusione in parte attenuata dalla conquista della presidenza di 7 regioni sulle 13 in palio: un risultato non scontato alla luce di quanto combinato dal 2007 in poi da Veltroni, che con la sua vocazione maggioritaria e il miraggio del voto utile è stato la goccia, per usare un eufemismo, che ha portato al “Non ci sto più” di parte del nostro elettorato. Va rimarcato che per la prima volta dopo molto tempo, si è verificato un arretramento consistente dei consensi del Popolo delle libertà, e anche se non siamo affatto riusciti ad approfittarne, le distanze tra il campo del centrodestra e il campo del centrosinistra sono oggi sensibilmente inferiori rispetto a un anno fa, e ciò crea uno spazio per il nostro impegno e per il nostro lavoro, che cercheremo di sfruttare con lungimiranti alleanze con l’UDC, ritenendo garantiti come sempre i voti che stanno a sinistra.

Dal voto emerge chiaramente una disaffezione crescente dei cittadini italiani verso la politica, percepita come lontana dai loro problemi, quando non la causa degli stessi. Una crisi sociale ed economica pesante fa sentire ogni giorno le sue conseguenze sulla vita dei cittadini, senza che dal governo arrivino risposte adeguate alla gravità dei problemi.

La possibilità di cambiare il corso delle cose è legata alla nostra capacità di offrire un’alternativa positiva e credibile. Adesso dobbiamo accelerare. Da qui dobbiamo ripartire mettendoci al lavoro per rafforzare il nostro progetto e per dare radicamento a un Partito democratico sinora concepito come sparring partner ideale per qualsiasi grande forza populista che si mostri vicina alla gente mentre aiuta le grandi aziende, che sbandieri di aver recuperato miliardi di euro che in realtà sono il 5% di miliardi e miliardi di evasione fiscale in parte programmata grazie all’annuncio dello scudo, e che riesca comunque a metterci all’angolo in quanto incapaci di offrire proposte chiare e semplici che abbiano un contenuto visibile e coerente.

Diversamente, i rischi non solo di disaffezione dell’elettorato ma anche di voti per Grillo, di trip e di frammentazione impotente, non potrebbero che diventare più gravi.

Dobbiamo servire il Paese raffigurandoci come un partito fondato sul lavoro, il partito della Costituzione,  quella scampata alla bicamerale. Il partito di una nuova unità della nazione.

Il Partito Democratico è il partito di una nuova centralità e dignità del lavoro non sommerso e della valorizzazione del suo ruolo, attualmente dileggiato, nella costruzione del futuro del Paese.
È il partito che non accetta che il consenso venga prima delle regole e infatti ha iniziato col candidare degli inquisiti e dei pregiudicati, confidando che il consenso sarebbe arrivato in seguito con l’applicazione.
È il partito che scrive ancora frasi come “dare una risposta innovativa al tema delle autonomie nel quadro di una rinnovata unità nazionale”.

Avvieremo insieme un grande piano di lavoro incardinato su questi obiettivi.
È evidente in questo l’importanza che rivestiranno i circoli come punto di impegno visibile del partito sui territori e come luogo della selezione della nuova classe dirigente della quale abbiamo bisogno, dopo che lì si sono scelti, all’unanimità ma male, i candidati per le regionali.

È pensando a tutto questo che voglio ripetere anche qui che nel Partito democratico c’è spazio, come è nostro costume, per una discussione larga e libera sul dopo elezioni e sulle prospettive del nostro partito, ma non per dibattiti sull’acqua pubblica, la rete libera, investimenti ingenti su vere fonti rinnovabili, l’errore del CIP 6, sulle libertà civili, sul testamento biologico, e su tutti quei temi che potrebbero precluderci un’alleanza con l’UDC o il voto di qualche migliaio di persone. Sarebbe un rischio troppo alto, e il cui unico ritorno sarebbe in ultima istanza solo fornire una vera alternativa e riportare 4-5 milioni di elettori non solo di sinistra a votare, e magari vincere le elezioni tra 3 anni. Ma questo non fa, e forse non farà mai parte della tradizione del PD.

Buon lavoro. Approfitto per rivolgere a tutti voi e alle vostre famiglie i miei auguri di Buona Pasqua e vi saluto ringraziandovi per il vostro impegno. Trip. (Scusate, me ne avanzava uno)


Pier Luigi Bersani
Segretario Nazionale del Partito Democratico

Annunci

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Una Risposta to “Dalla lettera di Pierluigi Bersani agli elettori”

  1. Sciuscia Says:

    trip

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: