Archive for novembre 2010

Questione di prospettiva

20 novembre 2010

«Perché piangi?» chiese Mara alla ragazza che stava rannicchiata sul pavimento, nel bagno del 69 Glam Club.
«Le vedi queste? Le ho appena rifatte ma non serviranno più a un cazzo se continua così! Con il GF che fa 4 milioni di spettatori meno di quella merda di Saviano. Lo ammazzassero».
«Ma dai che c’è sempre Papi»
«Sarò rimasta l’ultima che non se l’è fatto, Berlusconi»
«Parlavo di Enrico Papi, sai il programma Trasformat, o come si chiama sta settimana: lì puoi metterti in mostra insieme alla Fico»
«No dai, va bene vivere alla giornata, ma lì vinci la puntata e il giorno dopo il programma è cambiato un’altra volta. Poi hai idea di quante rate mi mancano per pagare queste tette? Ho detto a mia madre che erano gratis perché facevo pompini al chirurgo estetico; adesso come faccio? Quello è pure frocio! Io mi fidavo, da fan di Nip/Tuck… Ma che paese di merda stiamo diventando, se la prima sfigata con una laurea in tristologia può andare a lamentarsi davanti a mezza Italia che non la prendono a fare la promoter?»
«Ma stai tranquilla: erano solo 4 puntate, e 2 sono già passate. Poi è tutta gente che non guarda mai la tv, e da dicembre tornerà a non guardarla. Non è cambiato niente»

WHAT IF – (Die) Spanier über alles

12 novembre 2010

WHAT IF la rubrica che disegna scenari che Voyager non avrebbe il coraggio di raccontare:

Dove porterà la lotta per la parità sessuale combattuta coi documenti personali?

I cittadini spagnoli possiedono due cognomi: di norma il primo cognome del padre seguito dal primo della madre, ereditano cioè i primi cognomi dei due nonni. Un disegno di legge di questi giorni rischia però di andare ben oltre le intenzioni di quel femminismo fricchettone che fa sentire i macho italiani col portachiavi del duce così orgogliosi e superiori ai loro omologhi spagnoli.
Questa nuova legge, se approvata, cambierebbe l’ordine di default del doppio cognome, da padre-madre a una successione in ordine alfabetico; forse si tratta di mancanza di coraggio per dare precedenza al cognome della madre, come in Brasile, oppure dietro c’è il frutto malvagio di un freddo calcolo, dalle conseguenze irreparabili: una vera pulizia anagrafica.
Pensateci: Un Paco Gutierrez Lopez e una Maria Blanco Vazquez genereranno un piccolo José Blanco Gutierrez che unendosi ad un’ipotetica Penelope Aguilar Morales avrà un figlio coi cognomi Aguilar Blanco. In pochissime generazioni, salvo inversioni dell’ordine operate una volta maggiorenni, si avrebbe la scomparsa dei cognomi non in cima all’ordine alfabetico. Ciò che non è riuscito ad un ben poco ariano Hitler con l’eugenetica potrebbe riuscire a chi si chiama Rodriguez Zapatero con la euanagrafica, o pulizia anagrafica, in una sorta di delirante Aktion T9. Gli elenchi telefonici finirebbero per somigliare sempre più alla colonna di annunci personali con “Aaa abacaba massaggiatrice completissima” che  infestano i nostri quotidiani, il tutto finalizzato ad un ambizioso Ideale Ultimo: la maggiore visibilità di imprese e singoli spagnoli all’interno di liste unificate UE.


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