Archive for the ‘Immagini’ Category

Più vero del vero (campagna del governo)

25 luglio 2010

Il Ministero delle Pari Opportunità, quello della Salute e il Premier lanciano una criticata campagna, in tempi in cui i fondi alla ricerca sono tragicamente bassi, eppure si promette che entro 3 anni il cancro sarà sconfitto, a patto di sostenere l’attuale maggioranza.

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Più vero del vero /2

25 luglio 2010

Spot sotto la minaccia delle armi

24 luglio 2010

Per chi non amasse il gran lavoro fatto dal team di ComedySubs, ecco

Per palati fini che amano la acuta satira di Sarx88.com

Giustazzi: Shock e intervista e(sc)lusiva

23 luglio 2010

Testata del blog di Lino Giustazzi

Circa un mese fa alla redazione di ScaricaBile è giunta la lettera di un fan deluso di Giustazzi  (la trovate anche su ScaricaBile 32):

Lino Giustazzi ricopia ?

Si dice che conoscere personalmente il proprio idolo, la persona di cui si è uno dei più grandi ammiratori, il proprio mito che si era idealizzato, porti solo delusione. Spesso è vero, ma rientra nella normalità delle cose, perché l’errore è nostro. Ben più terribile è invece quando la delusione viene dallo scoprire qualcosa che concerne l’ambito della sua attività, sia essa artistica, sportiva o altro, che fa crollare lastima che avevi nei suoi confronti. A me è successo con Lino Giustazzi.

Guardavo su YouTube un video di Ezio Greggio e gli sento dire “Il sedicente medico… no sedicente è troppo! L’undicente medico….” e rimango allibito. Mi chiedo come possa pronunciare impunemente una battuta del grande Lino Giustazzi senza citare la fonte, e tutti sappiamo quanto Lino sia suscettibile su questo aspetto. Verifico subito prendendo il libro “La cameriera e altri infallibili modi…gliani battuti all’asta” e come pensavo la battuta è di Lino. Sto per mandare una e-mail di fuoco a Ezio Greggio quando in un altro video sento “Sarà vero? Sarà falso? Sarah Ferguson?” e il mio stupore è grande nel notare che il video è di qualche anno fa, obiettivamente prima dell’uscita del libro “fallito visto da Costanzo”. Non so più cosa pensare e inizia una lunga e dolorosa ricerca che mi condurrà a scoprire come molte delle più fulminanti freddure del Lino nazionale (Banfi non è degno nemmeno di chiudergli il velcro delle scarpe) non siano sue. Dopo una corposa opera di traduzione delle opere di Martufello giungo alla conclusione che Lino vi ha in buona parte attinto, e quasi con le lacrime agli occhi devo ammettere che lo stesso vale per molti altri, in cui sposta l’ordine di alcune parole, mette un punto esclamativo in più o uno di sospensione in meno, o talvolta la battuta è identica e varia solo per l’uso del maiuscolo finale. Ho già scoperto battute di Lino che in realtà sono state scritte da Pali e Dispari, Gerry Calà, Franco Oppini, Ezio Greggio, i Turbolenti, Biagio Izzo, Massimo Boldi, Fabrizio Fontana, Giuseppe Masia, Pippo Franco, lo Zoo di 105, Er Patata, Bombolo, Enzo Salvi, Enrico Brignano, i Fichi d’India, Pino Campagna… e l’elenco sembra non finire mai.

Ho scritto una e-mail a Lino e mi aspetto una sua risposta esaustiva, anche se le prove appaiono schiaccianti.

Nichelname

A questo punto sono stato inviato d’urgenza per fargli un’intervista esclusiva:

Lino rispondici. Dicci che cosa dobbiamo pensare: hai davvero copiato le battute a tutti quei comici? Perché lo hai fatto?
Lino Giustazzi, in una pausa del suo Tour ‘Draghi di comodo o per passione’, accetta di rispondere alle nostre domande. Il tono della voce è misurato, difficile dire se dissimuli:

“Chiedetemi quello che volete”, attacca.
Accetta di rispondere?
A tutto.
Le abbiamo già accennato alla lettera che ci è giunta in relazione, e ne è già nato un blog con centinaia di messaggi. Insomma, Giustazzi… ricopia?
È vero, lo dico da anni, e lo faccio apposta, per motivi precisi. Non ho mai nascosto nulla. Dov’è la notizia?
L’accusa è pesante… c’è chi si è messo a contare le battute copiate: ben 300, π/6 del suo repertorio
Esagerato! Sono molte di meno, di mie ne ho scritte a migliaia, anche con la chiave sulle portiere delle auto dei vicini. Nessuna battuta di quelle che cito è plagio, sia perché da anni invito i miei fans a scoprirle attraverso il gioco didattico del Nascondino, sia perché ci sono sempre modifiche e innesti; niente di illecito. Buona parte del repertorio di Proietti, ad esempio, nasce da Petrolini, ricontestualizzato. E l’aggiornamento di una battuta generica (calco) è già un potenziamento, amplificato dall’allusione al precedente. È l’arte del comico.
Calco… Pi greco, amplificare. I suoi fan la capiranno?
Io voglio chiarire tutto. Ma devo essere preciso e tecnico per rispondere alla vergognosa diffamazione.
Facciamo un esempio. Mitch Buchannon ha scritto: “Hey C.J. having those tits you’ll probably have some problems with your back..hole! Don’t you?”. E lei: “Hey C.J. avere quelle tette probabilmente alcuni problemi con tua schiena…tiche! Non voi?”.
Molto simili, al netto del pessimo traduttore online che pare sia stato utilizzato, non le pare?

Ripeto, chi mi accusa dice cose che io già ho svelato da anni. Ho pubblicato la foto di diverse cartoline che ho spedito ad amici in cui ne discutevo. È il gioco del Nascondino di cui parlavo nel 2004: spargo in giro citazioni di battute altrui, e i fan devono scoprirli. È un escamotage nato come esigenza legale in caso di processi per chi sostenesse che scrivo volgarità e offese. È lo stratagemma che usava Genny Wurstel…
Mi perdoni, di chi parla?
Genny Wurstel, all’anagrafe Gennaro… il cognome non lo ricordo. Era un mio compagno di scuola, Wurstel era il soprannome perché era biondo come un tedesco e, sa, negli spogliatoi certe cose si sanno. Comunque lui era inviso alla nostra professoressa per il suo linguaggio scurrile e lei lo penalizzava nei temi, così lui iniziò ad inserire nei testi delle frasi sboccate di film, canzoni e libri, al solo scopo di dimostrare che lei non sapesse distinguere ciò che era arte da ciò che era volgarità.
Prendiamo ad esempio una battuta di un comico siciliano, quella sul pomodoro….
Ecco la battuta: “Come fai a capire che un pomodoro scorreggia? Improvvisamente devia dalla sua traiettoria e non colpisce Ferrara”… Lei, è l’accusa, si è limitato a sostituire il pomodoro con un cocomero…
Estrapolare battute da un testo dicendo “Sono simili, quindi è plagio” è una solenne baggianata. Primo, perché quella battuta, citata da me, serve come esempio della satira politica messa ovunque, a tutti i costi, che ha rovinato l’umorismo italico.
Secondo, perché ogni modifica tecnica, anche minima, può migliorare una battuta. Ecco perché, sapendo che il suono “k” è particolarmente comico basta cambiare “pomodoro” con “cocomero” per potenziare di gran lunga l’effetto.
Terzo, perché il testo di una battuta è solo uno dei tre elementi che la caratterizzano come joke .
Cocomero, joke, scusi ma ci stiamo perdendo…
Scusate i tecnicismi… ma sono necessari. Una battuta è un miniracconto, e quindi vanno considerati anche funzione comica e ruoli attanziali.
Attanziali… alzo bandiera bianca. Non so se i suoi fan immaginavano da lei una lezione di semiotica…
Se si considera che le variazioni possono vertere inoltre su ampiezza degli scarti, sostituendo isotarapie tapioco con sostanziali brematuramenti degli attanti come fossero antani, così che al momento della fase di scribai la cofandina può pesare sulle forme dell’espressione, della forma e del contenuto per evitare un appiattimento soppaltato che stuzzica le figure del tempo rifacendosi a precedenti orientamenti semantici eccetera. Ora lei converrà sul perché sia più semplice dire ‘Giustazzi ricopia!’. Un po’ di competenza però non guasterebbe, per diffamazioni così pesanti.
Le confesso che personalmente non mi trova convinto, e comunque mi tocca chiederle conto anche di altro: c’è chi l’accusa di far rimuovere, tramite la società Kazzoner a lei riconducibile, alcuni video online che mettono in relazione le sue battute con quelle degli altri comici, non solo italiani.
Perfettamente lecito, tutelavo il copyright sulle mie opere
In molti la accusano anche di aver goffamente retrodatato le cartoline che usa come prove. Ci sono due foto, nella prima compare in evidenza il timbro postale dove l’anno sembrerebbe essere stato corretto con della china, e nella seconda si vede una piccola sbavatura nel testo assente nell’altra, come se il testo della cartolina fosse stato scritto molto di recente. A ben guardare apparirebbe come un tentativo di taroccamento fatto con delle cartoline primo giorno di cui lei, scommettiamo, è un collezionista.
Non so, non mi intendo, non mi aspettavo questo genere di accanimento.
A noi interessa solo chiarire tutti i punti oscuri, per fare il nostro mestiere, per i suoi fan e anche per lei. Dunque cosa risponde a questi addebiti riguardo le prove?

D’accordo. Tutto è iniziato quando da ragazzo giravo per le feste paesane portando in giro la mia comicità, e durante uno spettacolo provai a raccontare qualche barzelletta nuova che avevo sentito allo spettacolo di un altro comico e che gli spettatori di sicuro non conoscevano; un po’ tutti i comici in giro nelle piazze lo fanno. Piacque molto e me ne chiesero altre, così arrivarono bis e applausi. Quella sera i responsabili della pro loco mi invitarono ad una cena offrendomi il loro vino, e c’erano anche parecchie giovani, così feci un po’ lo splendido continuando a fare battute, fu un peccato veniale ma ne trassi vantaggio in quella occasione. Da quel momento stabilii il ferreo criterio di dire battute di altri solo dopo averle migliorate, così da avere la coscienza a posto nel fare gli spettacoli e nel godermi poi divertimento e successo. Alcuni spettatori notarono l’assonanza con delle battute altrui e me ne chiesero conto dietro le quinte. Io gli spiegai che semplicemente mi erano piaciute e che secondo me potevano essere ancora più efficaci con uno o due accorgimenti nel modo in cui le dicevo io, trovandoli quasi sempre d’accordo. In seguito trovai alcuni casi in cui ritenevo lecita anche una riproposizione pari pari, poiché il valore aggiunto sarebbe stata la mia mimica; oppure, come già detto, feci come il mio amico Gennaro per poter sbugiardare dal palco le anziane bigotte che mi strillavano insulti dalla piazza. Come spesso accade nelle vicende umane però, quando si scavalca un muro e si pone un argine, questo sarà più labile del muro e noi saremo spinti a valicarlo e farne un altro, sempre più in prossimità del fiume.
Dunque che intenzioni ha adesso?
Attualmente è come se mi trovassi coi piedi ancora per poco sulla riva, e per quanto abbia provato a ritardare tutto, mi avete fatto rendere conto che ormai è solo dannoso negare. Posso spiegare tutto e dimostrare che ho delle attenuanti, ma non posso più trincerarmi dietro i distinguo, i noccioli delle domande elusi, le scuse e i silenzi. Domani scriverò una lettera aperta ai miei lettori.

Poche ore dopo l’intervista ci è giunto in redazione un comunicato del suo legale in cui si affermava che “Pasquale Giusto, in arte Lino Giustazzi, vi diffida dal diffondere trascrizioni artefatte delle sue parole, e ogni altra forma comunicativa lesiva della sua onorabilità”

Volantino delle Offerte

19 maggio 2010

Per la scuola Diaz arrivano condanne anche per gli alti gradi, e ne approfitto per postare una cosa che mi ero scordato. Da ScaricaBile 19.

La notizia dei wafer è vera, ed era questa.

Spot Religiosi

14 maggio 2010

Direttamente dal passato e da ScaricaBile 12 (avete letto bene, sono una colpevole dimenticanza)

Sono in missione per conto di Dio

5 aprile 2010

Da J.Grass, G e Ste, i Green Brothers sono solo su ScaricaBile 29… Vi piacerebbe! Invece sono anche in Piemonte e Veneto, e vogliono sorvegliarvi l’utero.

Abbiamo fatto molto, anche per tanti di noi

5 aprile 2010

Dalla collaborazione con Marco Tonus, in alta risoluzione su ScaricaBile 29 .

Dalla lettera di Pierluigi Bersani agli elettori

5 aprile 2010

 

Cara amica, caro amico,
le recenti elezioni regionali sono state per tutti noi un passaggio importante, che ci mostra come per farci votare non basti più fare leva sulle vergognose leggi su lavoro, giustizia e immigrazione, sulla corruzione e sugli scandali del premier. Sospettando che rispetto al solito ci sarebbe stata una minore propensione dell’elettorato a votare turandosi il naso, ci eravamo premurati di fornire noi oltre 3 milioni di mollette durante le primarie; non è che le avevamo date perché ci fosse venuto un trip.
Ora so bene che in questi giorni nei circoli, nelle balere, dal barbiere aperto anche il lunedì, e anche sul web si sta discutendo dei risultati delle regionali, ho letto molti messaggi. Vi invito a diffondere la mia lettera per e-mail ai vostri amici, a discuterne pubblicandola su blog e siti, condividendola su facebook, così che se ognuno di voi la manda a 10 persone, e ognuna di loro ad altre 10 e così via questa e-mail farà il giro del mondo. Non spezzate la catena, io l’ho fatto e mi hanno candidato a segretario del PD.

Il Partito democratico è in piedi. Ma non pensate che ci sia venuto un trip quando lo diciamo, perché in queste ore sentiamo comunque forte la delusione per avere perso la guida di alcune regioni, e il Lazio e il Piemonte per una manciata di voti. Delusione in parte attenuata dalla conquista della presidenza di 7 regioni sulle 13 in palio: un risultato non scontato alla luce di quanto combinato dal 2007 in poi da Veltroni, che con la sua vocazione maggioritaria e il miraggio del voto utile è stato la goccia, per usare un eufemismo, che ha portato al “Non ci sto più” di parte del nostro elettorato. Va rimarcato che per la prima volta dopo molto tempo, si è verificato un arretramento consistente dei consensi del Popolo delle libertà, e anche se non siamo affatto riusciti ad approfittarne, le distanze tra il campo del centrodestra e il campo del centrosinistra sono oggi sensibilmente inferiori rispetto a un anno fa, e ciò crea uno spazio per il nostro impegno e per il nostro lavoro, che cercheremo di sfruttare con lungimiranti alleanze con l’UDC, ritenendo garantiti come sempre i voti che stanno a sinistra.

Dal voto emerge chiaramente una disaffezione crescente dei cittadini italiani verso la politica, percepita come lontana dai loro problemi, quando non la causa degli stessi. Una crisi sociale ed economica pesante fa sentire ogni giorno le sue conseguenze sulla vita dei cittadini, senza che dal governo arrivino risposte adeguate alla gravità dei problemi.

La possibilità di cambiare il corso delle cose è legata alla nostra capacità di offrire un’alternativa positiva e credibile. Adesso dobbiamo accelerare. Da qui dobbiamo ripartire mettendoci al lavoro per rafforzare il nostro progetto e per dare radicamento a un Partito democratico sinora concepito come sparring partner ideale per qualsiasi grande forza populista che si mostri vicina alla gente mentre aiuta le grandi aziende, che sbandieri di aver recuperato miliardi di euro che in realtà sono il 5% di miliardi e miliardi di evasione fiscale in parte programmata grazie all’annuncio dello scudo, e che riesca comunque a metterci all’angolo in quanto incapaci di offrire proposte chiare e semplici che abbiano un contenuto visibile e coerente.

Diversamente, i rischi non solo di disaffezione dell’elettorato ma anche di voti per Grillo, di trip e di frammentazione impotente, non potrebbero che diventare più gravi.

Dobbiamo servire il Paese raffigurandoci come un partito fondato sul lavoro, il partito della Costituzione,  quella scampata alla bicamerale. Il partito di una nuova unità della nazione.

Il Partito Democratico è il partito di una nuova centralità e dignità del lavoro non sommerso e della valorizzazione del suo ruolo, attualmente dileggiato, nella costruzione del futuro del Paese.
È il partito che non accetta che il consenso venga prima delle regole e infatti ha iniziato col candidare degli inquisiti e dei pregiudicati, confidando che il consenso sarebbe arrivato in seguito con l’applicazione.
È il partito che scrive ancora frasi come “dare una risposta innovativa al tema delle autonomie nel quadro di una rinnovata unità nazionale”.

Avvieremo insieme un grande piano di lavoro incardinato su questi obiettivi.
È evidente in questo l’importanza che rivestiranno i circoli come punto di impegno visibile del partito sui territori e come luogo della selezione della nuova classe dirigente della quale abbiamo bisogno, dopo che lì si sono scelti, all’unanimità ma male, i candidati per le regionali.

È pensando a tutto questo che voglio ripetere anche qui che nel Partito democratico c’è spazio, come è nostro costume, per una discussione larga e libera sul dopo elezioni e sulle prospettive del nostro partito, ma non per dibattiti sull’acqua pubblica, la rete libera, investimenti ingenti su vere fonti rinnovabili, l’errore del CIP 6, sulle libertà civili, sul testamento biologico, e su tutti quei temi che potrebbero precluderci un’alleanza con l’UDC o il voto di qualche migliaio di persone. Sarebbe un rischio troppo alto, e il cui unico ritorno sarebbe in ultima istanza solo fornire una vera alternativa e riportare 4-5 milioni di elettori non solo di sinistra a votare, e magari vincere le elezioni tra 3 anni. Ma questo non fa, e forse non farà mai parte della tradizione del PD.

Buon lavoro. Approfitto per rivolgere a tutti voi e alle vostre famiglie i miei auguri di Buona Pasqua e vi saluto ringraziandovi per il vostro impegno. Trip. (Scusate, me ne avanzava uno)


Pier Luigi Bersani
Segretario Nazionale del Partito Democratico

Silvio ama Silvio – Trivia

8 febbraio 2010

Dopo Noi amiamo Silvio, è arrivato l’attesissimo Silvio ama Silvio, ad opera di noi mentecatti di ScaricaBile.
Per vedere se avete studiato vi proponiamo il quiz:

Cosa stanno dicendo i protagonisti di queste foto?

Si ringraziano per la collaborazione Volpe e Cani&Porci

Esempio:

“Rapporti con Mills? No no mai avuti! Avevo capito Milf”

Alla Casa Bianca

1. “I consider sdes the fleg.. aspe’ non ricordo..come cazzo era?!?”
2. “e poi basta che dici a Michelle:  «quella? è solo la figlia del vecchio autista di Reagan»”
3. “Allora ci sono un italiano, un tedesco, e un negro..”
4. “I never said ‘suntanned’, I said ‘sul tandem’ ”
5. “Sulla P2 si sollevò un polverone, ma non ha fatto niente di male, come da voi il ku klux klan”

Con Walter Veltroni

1. “Come ministro ombra per le politiche giovanili pensavo a UAN, credi che sarebbe interessato?”
2. ” Ma silvio ho fatto come dicevi, è proprio indispensabile l’Africa?”
3. “O dici che ‘avverso’ è un termine troppo violento? Dico schieramento ‘differente’?”
4. “No silvio, napoleone aveva la mano dentro la giacca non fuori”
5. “Prodi adesso è finito. FI-NI-TO”
6. “Ma D’alema l’hai pagato tu, o è coglione di suo?”
7.  “Quella della ‘vocazione maggioritaria’ mi è venuta così, l’importante è che ora possiamo fare le riforme partendo da una posizione paritetica, scevra da niet ideologici…”
8. “Notte, Marrazzo, via Gradoli  …. io non t’ho detto niente”

Con la Merkel a L’Aquila


1. “non piangere ora, non ci son le telecamere”
2. “Dici che ho fatto ‘cucù’ troppo forte?”
3. “e questa, cancelliere, è l’eredità lasciataci dalla sinistra”
4. “si ma non si preoccupi, ora gli abitanti sono in villeggiatura”

Con Sarkozy e la Merkel

1. “E poi le sollevi i capelli e inizi a leccarla qui… Fidati, so che a Carla piace”
2. “E’ un bel lavoro davvero, non si vede nessuna ricucitura”
3. “preferisco quella puttana di tua sorella… così gli ha detto”
4. “Poi stanotte andiamo nudi in camera di Angela e le facciamo cucù”
5. “Senti, se aggiungo anche quella asiatica tu mi dai un’altra centrale e siamo pari”

In mezzo alla folla


1. “più teso? o va bene così il braccio?”
2. “sentite: odore di santità”
3. “ndo sta quello con la statuina?!? Avevamo detto alle 19:00”
4. “signorina sono io che le ho offerto lo champagne”


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