Fiocco azzurro

18 marzo 2010

E’ nato Nathan Falco Briatore.
Il bambino non voleva uscire. Poi l’ordine dai box.

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News dure per tempi interpretativi

8 marzo 2010

Su ScaricaBile 28

In Cile sisma di 8.8 gradi Richter. A Piscicelli sarebbe venuto il singhiozzo.

Vaticano: Accordo con la Sony per trasmettere le immagini del papa in HD. Non avevi mai potuto vedere così nitidamente dove finiva l’8 per mille che avevi destinato altrove.

Il terremoto in Cile ha spostato l’asse terrestre accorciando le giornate di 1,26 milionesimi di secondo. Dovrò regolare di nuovo il mio orologio atomico.

Berlusconi: “troppo fiscali con liste Pdl. Non si è mai vista l’esclusione di liste che avevano portato 250 firme in meno, in ritardo, senza timbri e alcune appartenenti a persone decedute”.

Dopo i ritardi a Roma, i legali di Formigoni vanno in ritardo a portare il reclamo. Non ridevo così tanto da quando si scoprì che un tizio aveva corrotto un avvocato per testimoniare in un processo dove si dibatteva di corruzione di giudici.

Boss scarcerato dopo 10 mesi. ‘Non pericoloso’ perchè ora scrive poesie. Ma aveva rischiato l’ergastolo, con gli acquerelli.

Harry Potter preferito al Codice Da Vinci come libro da preservare per i posteri. Tra qualche secolo Voldemort suonerà più realistico dell’Opus Dei.

Interessante mostra di calchi delle vittime di Pompei con una verita agghiacciante: Si sarebbero salvati, se avessero indossato il casco.

Woytila: in dubbio il miracolo. La suora ha perso il bambino.

GUINNESS: Otto tonnellate di cioccolato per una copia identica del campanile di San Marco. Il difficile sarà circondarla con un metro e mezzo di nesquik.

*Beckham: arriva il tatuaggio numero 18. Tutto iniziò col suo codice a barre.

Fumetti: Peter Parker a causa della crisi perde il suo lavoro. Sperava nel rinnovo, nonostante i sensi di ragno gli dicessero il contrario. Tutto sul nuovo numero “Sbrigati Obama, mi serve la copertura sanitaria”.
E se Gesù fosse stato bianco?    ‘Sti cazzi
Orlando: L’orca che qualche giorno fa ha ucciso la sua addestratrice e in passato ne aveva soffocato un’altra, ha ricevuto una prima lettera di Donatella Papi. Intanto al Seaworld son ripresi gli spettacoli. Con una nuova preda. [Con Melissa P2]

Tu chiamale se vuoi Interpretazioni (e lo firmò…)

7 marzo 2010

Giorni fa me ne stavo a rappare “Insieme per vincere” di Formigoni, quando leggo la notizia che la sua lista è in pericolo. Lui parla di timbri quadrati anzichè tondi, ma la cosa sembra pesante: anche prendendo per buone schede senza una firma, mancherebbero comunque centinaia di firme (ritenute non valide o prive di indicazione del documento) e altre sarebbero state apposte illegalmente sul modulo in bianco. Già avevo saputo dei problemi della lista PdL nella provincia di Roma: chi doveva consegnare le liste era in fila, poi va via con le liste e torna 45 minuti dopo la chiusura, con delle liste forse modificate. Viene messo a verbale il ritardo e la lista non viene accettata. Nel complesso un enorme pastrocchio, come se ne può uscire fuori? Napolitano (sopra, liberamente interpretato da Stanis) esprime prima perplessità, poi apprensione, poi suggerisce lo strumento: decreto legge interpretativo. Quello lo valuterà. Tradotto: fate così, lo firmo, e me ne vado a dormire.

Avrebbero potuto portargli scritto

“Il secondo comma dell’articolo 3 della costituzione, si interpreta nel senso che la costruzione di inceneritori in un territorio rientra nella libertà e l’uguaglianza dei cittadini e nella partecipazione di tutti i lavoratori, e pertanto i cittadini del luogo che si trovassero a protestare si configurerebbero come ostacoli all’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese; e sarebbe compito della Repubblica rimuoverli”

Invece si sono limitati a 4 punti relativi all’odierno, con precisione chirurgica:

1. Per chi suona la campana

1. Il primo comma dell’articolo 9 della legge 17 febbraio 1968, n.108, si interpreta nel senso che il rispetto dei termini orari di presentazione delle liste si considera assolto quando, entro gli stessi, i delegati incaricati della presentazione delle liste, muniti della prescritta documentazione, abbiano fatto ingresso nei locali del Tribunale. La presenza entro il termine di legge nei locali del Tribunale dei delegati puo’ essere provata con ogni mezzo idoneo.

Niente di strano? Dov’è finito il riferimento finale alla ‘prescritta documentazione‘? Forse anche la sua modificazione potrebbe essere provata…

2. Troppo formale

2. Il terzo comma dell’articolo 9 della legge 17 febbraio 1968, n.108, si interpreta nel senso che le firme si considerano valide anche se l’autenticazione non risulti corredata da tutti gli elementi richiesti dall’articolo 21, comma 2, ultima parte, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, purche’ tali dati siano comunque desumibili in modo univoco da altri elementi presenti nella documentazione prodotta. In particolare, la regolarita’ della autenticazione delle firme non e’ comunque inficiata dalla presenza di una irregolarita’ meramente formale quale la mancanza o la non leggibilita’ del timbro della autorita’ autenticante, dell’indicazione del luogo di autenticazione, nonche’ dell’indicazione della qualificazione dell’autorita’ autenticante, purche’ autorizzata.

Mancanza di un timbro, dell’indicazione del luogo e dell’autore della certificazione = irregolarità meramente formale.

D’ora in poi in aeroporto mi basterà presentarmi con una fototessera, quella non si sgualcisce come la carta d’identità nel portafoglio. Questa è lotta alla burocrazia!

3. Ricorsi

3. Il quinto comma dell’articolo 10 della legge 17 febbraio 1968, n. 108, si interpreta nel senso che le decisioni di ammissione di liste di candidati o di singoli candidati da parte dell’Ufficio centrale regionale sono definitive, non revocabili o modificabili dallo stesso Ufficio. Contro le decisioni di ammissione puo’ essere proposto esclusivamente ricorso al Giudice amministrativo soltanto da chi vi abbia interesse. Contro le decisioni di eliminazione di liste di candidati oppure di singoli candidati e’ ammesso ricorso all’Ufficio centrale regionale, che puo’ essere presentato, entro ventiquattro ore dalla comunicazione, soltanto dai delegati della lista alla quale la decisione si riferisce. Avverso la decisione dell’Ufficio centrale regionale e’ ammesso immediatamente ricorso al Giudice amministrativo.

Una volta che l’ufficio centrale accetta una candidatura, non si può fare ricorso se non al TAR (Dopo le elezioni, suppongo). In caso di esclusione di una lista o un candidato invece si può passar oltre alla bocciatura della Corte d’Appello, perchè il ricorso al Tar prima del voto, inammissibile per la legge attuale, diventa ammissibile. Non si è cambiata la legge, badate, è che magari a qualche seminatore d’odio sfugge il concetto di “Interpretazione autentica”.

4. Tana libera tutti

4. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alle operazioni e ad ogni altra attivita’ relative alle elezioni regionali, in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto. Per le medesime elezioni regionali i delegati che si siano trovati nelle condizioni di cui al comma 1 possono effettuare la presentazione delle liste dalle ore otto alle ore venti del primo giorno non festivo successivo a quello di entrata in vigore del presente decreto.

In volgare: «Nel caso non si fosse capito tutte queste cose valgono da subito. Cazzo, le abbiamo fatte apposta! Vedevamo già Cappato che letti i primi 3 punti sorrideva come un ebete e scattava in tribunale per far ricorso anche su questo. Cappato siediti, non puoi farci niente, puoi restare in un angolo senza mangiare ma a noi frega un cazzo. Domattina barba, cappuccino, brioche, si prendono le liste che nemmeno sono mai entrate nell’ufficio, le rileggiamo con calma, cambiamo qualcosa se vogliamo, e poi le portiamo. Anzi, basta che uno stia all’ufficio, anzi, no basta che stia dentro il tribunale. Aspetta, basta che uno si faccia una foto dentro il tribunale prima dell’orario e poi la presenti come prova. Un po’ come al seggio. A volte penso che così non ci sia nemmeno gusto, poi però mi faccio due conti… Li batteremo sempre! Sempre!“»

E non dite che me la prendo coi più piccoli perchè siamo nella stessa categoria di peso

19 febbraio 2010

Brunetta: «Per non sprecare mangio anche yogurt scaduti da poco…»

Berlusconi: «Faccio di meglio: sono stato con escort alle soglie dei 40»

———

India
Muore l’ultima donna a saper parlare l’antica lingua Bo. Proprio ora che gliel’avevano inserita nel T9.

L’Amore ai tempi del Nucleare

15 febbraio 2010

Su ScaricaBile 27. Si ringrazia con ardore Flaviano per le illustrazioni.

«L’amore non è un semplice sentimento, parlo di Amore con la A maiuscola, quello che ti dà il coraggio di osare, di scriverlo così anche lontano dal punto. L’amore è una cosa meravigliosa, è tutto ciò di cui tu hai bisogno per essere sereno, e insieme tutto di quello di cui non hai bisogno mentre guardi il calcio in tv. A meno che non ti sia seduto scordandoti della birra. E’ così e basta, cosa vuole che le dica, sono felice per lei»
Finalmente il vecchio ubriaco tacque. In fin dei conti l’avrei dovuto ringraziare, in quel lungo viaggio   eravamo   solo   in   due   sulla   capsula,   che   non   mi   pareva   nemmeno   troppo   sicura, dovendo proteggerci dalle atmosfere delle profondità del Tirreno. Poche ore prima ero stato ricevuto tra vetri schermati da agenti del sisde che curiosamente avevo conosciuto su facebook mesi addietro. Mi era stata spiegata la missione ed ero stato scortato fino all’ingresso del tunnel. Era certo più angusto di quello che mi aspettassi, essendo stato ideato per ospitare di lì a   poco   dei   cavi   capaci   di   trasportare   dalla   centrale   nucleare   sarda   alla   penisola   i   1500 megawatt prodotti.
L’altro passeggero era un ex maestro elementare precario di un quartiere disagiato di Cagliari. Aveva vinto il biglietto in un’estrazione riservata ai possessori di buste di alimentari regalate anni prima in cambio di voti. Io ero invece reduce da intercettazioni fatte a casa di Genchi e mi recavo a Cagliari per incontrare le eminenze grigie del PdL sardo: Floris, Zuncheddu, e David lo Pan. L’incontro previsto in mattinata fu rinviato dato che Ugo Cappellacci non poté venire per via dell’improvvisa faringite che aveva colpito il ventriloquo che lo muoveva. Dedicai allora la giornata all’altro motivo del mio viaggio: incontrare Laura.
Frequentavo da mesi un sito che organizzava incontri tra ex stalker e non avevo avuto fortuna, ma sapevo che Laura avrebbe fatto storia a sé. Il suo bersaglio era stato per anni Gabriele Paolini e il fatto che  lo seguisse costantemente denotava pelo sullo stomaco, meticolosità e costanza, tanto che la sua scheda la classificava tra le A+, ossia capace di braccarti come un Simon Wiesenthal a cui devi dei soldi.  Ogni tentativo di trovarle un compagno era stato inutile, nessun uomo risultava interessarle quanto il suo Gabriele; ma il tempo era dalla mia parte, perché il programma per ex stalker concedeva solo un anno di tempo per sistemarsi e non incorrere nella castrazione chimica. La cosa mi faceva rabbrividire, da fervente sostenitore dell’omeopatia.
La sua era stata un’infanzia felice, circondata dal calore di una normale famiglia di pitbull, che l’avevano allevata assieme ai loro cuccioli; finché la cagna non cominciò a bere e i servizi sociali la affidarono a una famiglia che gestiva una filiale delle Edizioni Paoline. Già in prima elementare nessuno avrebbe potuto immaginare quello che aveva passato; anche se il suo girare vorticosamente cercando di mordersi le natiche lasciava perplessi. Adesso conduceva una torbida doppia vita: di giorno si prostituiva in un centro benessere e di notte in incognito faceva la ricercatrice, uscendo dall’università con gli occhiali da sole per non farsi riconoscere.
Ora penserete che appena sia arrivata l’abbia portata subito in albergo, ma non è vero, non sono così. La portai a fare un giro al parco, ma odiava graffiarsi le ginocchia e i gomiti sull’erba così la dovetti portare in albergo. Mi disse che nessuno era mai stato bravo come me, mentre stando in piedi dietro di lei facevo le corna urlando «Berlusconi merda». Ero al settimo cielo quando dall’esterno iniziarono a sentirsi delle urla via via più forti e un rumore di vetri infranti. Erano teppisti all’assalto del palazzo della Regione, che poco dopo diedero alle fiamme un pupazzo in tutto somigliante a Cappellacci. Le ustioni sarebbero poi risultate letali e il funerale del governatore fu celebrato il pomeriggio seguente. Quella stessa notte il mio telefono squillò: ero stato convocato d’urgenza, e per non insospettire Laura dissi che uscivo a comprarle un dodo. Non batté ciglio, aprì il borsone e tirò fuori un bambolotto che in 30 secondi ebbe finito di gonfiare; uscendo la guardai ammirato ma non mi stupii, perché mi aveva confidato di essere sempre stata una ragazza previdente, dai tempi in cui era Testimone di Geova e portava sempre con sé uno spray repellente per locuste.
All’indirizzo che mi avevano riferito trovai un’enorme villa, ma appena dentro mi sembrò di stare sul set del remake di Eyes wide shut, a parte le telecamere. Una   voce   alle   mie   spalle   mi   fece   trasalire:   «Finalmente   è   arrivato!»   disse   un   uomo incappucciato, che mi accompagnò in giro per l’edifico spiegandomi: «La situazione si sta evolvendo in fretta, anche i cittadini più distratti sono arrivati a capire che il tunnel non servirà per il gasdotto e che la centrale nucleare che stiamo ultimando servirà solo alla penisola. Comunque   niente   paura,   la   rivolta   verrà   sedata   e   tutto   sarà   ristabilito.   Arresteremo   una dozzina di indipendentisti, diremo che è stato il governatore ad insistere per la centrale e troveremo un commissario e poi un sostituto. Anzi, ho già ricevuto una telefonata da Roma per annunciarmi il nome del prescelto. Ha scelto l’assessore provinciale allo spettacolo, il figlio di un suo ex amico musicista…». Vennero in  due a chiamare d’urgenza l’uomo incappucciato  perché andasse a curare una ragazza finita in overdose, lui si scusò e mi disse di attenderlo nella terrazza superiore. Lassù il paesaggio era bellissimo: l’orizzonte del mare in una notte senza luna era una piacevole sfida da cogliere, ma venne disturbata da un bagliore indefinito che comparve sulla strada litoranea. Pian piano riconobbi un cordone di auto e camion in avvicinamento e dall’aspetto ben poco pacifico. Capii che tutto era perduto e senza dare nell’occhio guadagnai l’uscita, saltai sull’auto di Laura e corsi verso la città. Potevo immaginare come avrebbero ridotto la villa di lì a poco, ma mi importava solo che nessuno mi seguisse.
Salii   le   scale   di   corsa   ed   entrai   nella   nostra   stanza   d’albergo   urlando   «Laura   dobbiamo scappare! Sta succedendo un finimondo! Ti porto con me a Milano, a Roma, dove vuoi…». Quando la vidi stava rannicchiata sul letto con le mani tra i capelli, non capivo cosa stesse succedendo, finché singhiozzando non mi indicò la tv. La giornalista in studio disse «Ancora una volta questo personaggio incivile…» e tutto mi fu chiaro. Comparvero le immagini del collegamento da Cagliari e dietro il corrispondente c’era Paolini che sbraitava. Mi voltai verso di lei, che sollevò lo sguardo e disse solo «Ho passato dei bei momenti con te, ma… sento che ora il mio posto è qui. A lottare insieme a lui.»
Scesi nella hall, sgomento, ma al secondo mojito due gorilla in occhiali da sole mi prelevarono e   sfrecciando   mi   scortarono   verso   il   tunnel,   scaraventandomi   dentro   la   capsula   senza nemmeno un augurio di buon viaggio. Nemmeno stavolta ero solo, c’era con me un’ avvenente ragazza che disse subito «Ciao, sono la Jole, vengo da Rovigo e sogno di fare l’attrice, ma so anche cantare, beh non è che sono brava ma Lui mi ha detto che ho una bellissima voce, anche se quando lo facevamo non mi ascoltava nemmeno parlare, che fatica questi convegni e questi corsi, che storia sai vogliono candidarmi ma cioè il mio sogno più profondo è quello di fare la cantante, farei di tutto per un’ occasione…»
«Che combinazione, io sono un produttore musicale. Sai la Sony e la Virgin? Tutte e due mie. Ero qui per dire a Marco Carta che se non vende altre 500 mila copie può tornare a fare il parrucchiere e aaaaah! Si, brava…»

Silvio ama Silvio – Trivia

8 febbraio 2010

Dopo Noi amiamo Silvio, è arrivato l’attesissimo Silvio ama Silvio, ad opera di noi mentecatti di ScaricaBile.
Per vedere se avete studiato vi proponiamo il quiz:

Cosa stanno dicendo i protagonisti di queste foto?

Si ringraziano per la collaborazione Volpe e Cani&Porci

Esempio:

“Rapporti con Mills? No no mai avuti! Avevo capito Milf”

Alla Casa Bianca

1. “I consider sdes the fleg.. aspe’ non ricordo..come cazzo era?!?”
2. “e poi basta che dici a Michelle:  «quella? è solo la figlia del vecchio autista di Reagan»”
3. “Allora ci sono un italiano, un tedesco, e un negro..”
4. “I never said ‘suntanned’, I said ‘sul tandem’ ”
5. “Sulla P2 si sollevò un polverone, ma non ha fatto niente di male, come da voi il ku klux klan”

Con Walter Veltroni

1. “Come ministro ombra per le politiche giovanili pensavo a UAN, credi che sarebbe interessato?”
2. ” Ma silvio ho fatto come dicevi, è proprio indispensabile l’Africa?”
3. “O dici che ‘avverso’ è un termine troppo violento? Dico schieramento ‘differente’?”
4. “No silvio, napoleone aveva la mano dentro la giacca non fuori”
5. “Prodi adesso è finito. FI-NI-TO”
6. “Ma D’alema l’hai pagato tu, o è coglione di suo?”
7.  “Quella della ‘vocazione maggioritaria’ mi è venuta così, l’importante è che ora possiamo fare le riforme partendo da una posizione paritetica, scevra da niet ideologici…”
8. “Notte, Marrazzo, via Gradoli  …. io non t’ho detto niente”

Con la Merkel a L’Aquila


1. “non piangere ora, non ci son le telecamere”
2. “Dici che ho fatto ‘cucù’ troppo forte?”
3. “e questa, cancelliere, è l’eredità lasciataci dalla sinistra”
4. “si ma non si preoccupi, ora gli abitanti sono in villeggiatura”

Con Sarkozy e la Merkel

1. “E poi le sollevi i capelli e inizi a leccarla qui… Fidati, so che a Carla piace”
2. “E’ un bel lavoro davvero, non si vede nessuna ricucitura”
3. “preferisco quella puttana di tua sorella… così gli ha detto”
4. “Poi stanotte andiamo nudi in camera di Angela e le facciamo cucù”
5. “Senti, se aggiungo anche quella asiatica tu mi dai un’altra centrale e siamo pari”

In mezzo alla folla


1. “più teso? o va bene così il braccio?”
2. “sentite: odore di santità”
3. “ndo sta quello con la statuina?!? Avevamo detto alle 19:00”
4. “signorina sono io che le ho offerto lo champagne”

Beneath the strip of the ultraorthodox

4 febbraio 2010

Immagine meno cruda possibile sui risultati del fosforo bianco su Gaza

Il premier Berlusconi in visita in Israele auspica una ripresa del processo di pace, prima di lanciarsi in una tra queste considerazioni:

“Per qualche tempo da giovane ho fatto il rabbino”

“Con tutte le belle donne che ci sono qui, mi farei circoncidere subito, magari coi denti…”

“In Italia c’è chi alimenta odio e fa di tutto per mettermi in croce”

“Ho sentito dell’operazione Piombo Fuso, ma dovreste provare con la nutella”

“Israele è un grande paese, anche se stavo per andar via quando in albergo mi hanno detto che non potevo farmi portare maiale”

“L’Italia è orgogliosa di molti gesti di solidarietà verso il vostro paese, (…) come il nostro voto contrario al rapporto Goldstone, che intendeva criminalizzare Israele per la reazione, giusta, ai missili di Hamas lanciati da Gaza.”

Se usi la Delorean poi sembra che io copi, o che ti odi :)

29 gennaio 2010

Bin Laden attacca gli USA sul clima e annuncia “entro 10 anni attentati a impatto zero”

Iraq: giustiziato Ali’ il chimico. E qualcuno dirà che c’è un mondo migliore.

Conducente d’autobus sotto stupefacenti si scontra con auto guidata da ubriaco. Le immagini del cid sulla prossima copertina dei Flaming Lips.

Lorella Cuccarini nuda a Sanremo

27 gennaio 2010

La NASA: “Su Marte forme di vita”, lo proverebbero due meteoriti caduti nel secolo scorso e un dossier fornito da Carlo Rossella.

In appello pena aumentata a 7 anni per Cuffaro: “Rispetterò la sentenza. Gradite una cassatella?”

Guasto sul treno della memoria, Auschwitz-Milano al gelo. La compagnia si è scusata “solitamente il ritorno non era previsto”

Uomo sorpreso a violentare un albero. Per lui nessuna attenuante: la pianta non indossava i jeans.

PS: Ognuno utilizza i messaggi subliminali come meglio crede.

Meteo

27 gennaio 2010

Padania
Il sole delle alpi torna a risplendere dopo la tempesta d’odio che ha interessato il Milanese nei giorni scorsi e un forte vento di Quirinale favorirà l’arrivo di un fronte di ampie riabilitazioni, che impedirà il ripetersi di precipitazioni a carattere numismatico. I voti si annunciano da Bossi a molto Bossi anche sulla Liguria e non sono da escludere logge sparse che tessereranno un po’ in tutta la penisola.

Regioni Rosse
L’arrivo dell’aura di bassa pressione fiscale non si manifesterà almeno fino alla primavera, mentre il suo protrarsi sull’Aquilano porterà a provvidenziali rasserenamenti. Sul fronte elettorale possibili rovesciamenti sulle regioni appenniniche e in particolare sul Lazio, a seguito dei temporali che hanno interessato le zone interne con sessualità variabile.

Terronia
In Campania massime in rapida salita favoriranno valanghe elettorali, mentre sulla Calabria nugolo di neri irregolari spazzati via da venti settentrionali, lascerà spazio a usuali fenomeni a carattere locale. Densa nebbia sulla Puglia, a cui seguiranno schiarite e nuovi addensamenti sul fronte cattolico. Sulla Sicilia clima variabile ma tendenzialmente mite, mentre in Sardegna, nonostante l’assenza del Silicone delle Azzurre, che specie a quote basse caratterizza solitamente il clima a nord dell’Isola, sono annunciate solo isolate nubi a carattere nucleare.


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