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‘Il Solito’ (suonala ancora Sil)

31 maggio 2010

Opera del Maestro

Da ScaricaBile 31, dove troverete anche la vignetta di Marco Tonus presa in prestito sopra.

Forse vi starete chiedendo come si può arrivare ad un ddl che dopo vari emendamenti e passaggi di alleggerimento prevede comunque l’arresto fino ad un mese per i giornalisti che pubblicano intercettazioni, la possibilità di opporre un rifiuto a riprendere processi, e come ha rilevato con un atto d’accusa l’associazione dei funzionari di polizia, la limitazione alla collocazione delle microspie ai soli luoghi “ove vi è fondato motivo di ritenere che si stia commettendo un reato”, ossia si potranno ascoltare i suoni e i rumori di un reato ma non le conversazioni relative al crimine, alla sua pianificazione etc. etc.

Per spiegarvelo abbiamo utilizzato, finché ancora di può, la nostra recente conoscenza di una giornalista d’inchiesta munita di registratore che si è calata abilmente nei (e i) panni di una escort; fin troppo abilmente, infatti abbiamo poi scoperto che trattavasi di una massaggiatrice freelance addentratasi troppo nel gioco di ruolo della notte precedente. Ad ogni modo Svetlana è riuscita ad assistere ad un incontro avvenuto in una sede la cui ubicazione non vogliamo rivelare, e questo è quello che abbiamo potuto sentire:

«Mi avevi fatto chiamare?»
«Sì si, accomodati. Una cosa rapida ti do due linee guida che poi devo tornare ai miei impegni… hehe»
«Ma… Cosa ci fa qua in ufficio sulla poltrona, non è meglio se ce ne andiamo più in privato per parlarne?»
«Tranquillo, non vedi che ha pure le cuffie, le sto facendo sentire delle canzoni di Apicella, faccio il romantico così poi cadrà ai miei piedi. E comunque non capisce nemmeno l’italiano»
«Ok, ormai ho rinunciato ad obiettarti che coi soldi di mezzo non c’è mai alcuna vera conquista. Comunque sei proprio sicuro che non capisca nulla d’Italiano?»
«Ma se ti ho detto di star tranquillo, cribbio Niccolò, per parlarci ho dovuto sfoggiare tutte le parole che mi ha insegnato Putin. Penso di aver fatto una mezza gaffe perchè ad un certo punto ha preso a piangere e a supplicarmi, e mostrandomi le generalità sui documenti ha detto “Io no cecena, ti prego no, io troppo giovane per morire”. Non abbiamo di che temere.»
«Allora torniamo a noi. Che intenzioni hai?»
«…hmmm pensavo ‘il solito’»
«Parli ancora della ragazza o intendi che devo prepararmi a difendere con artifizi retorici qualsiasi cosa tu non riesca a smentire, finchè non aggiusti il tiro?»
«No no, da quel lato cercherò di moderarmi in questo periodo. Intendevo di usare il solito metodo anche per questa riforma della giustizia:
noi bluffiamo, minacciando di voler fare 5 passi avanti, così l’opposizione dichiarerà di fare ostruzionismo, Fini si defilerà e a quel punto noi ci dimostreremo uomini di Stato arretrando rispetto all’inizio ma facendo comunque qualche passo avanti rispetto ad ora, quelli che riteniamo più importanti e portandoli a casa. A quel punto il centrosinistra si bullerà di averci fatto arretrare, senza convincere minimamente il proprio elettorato, mentre io potrò lamentarmi di non essere soddisfatto delle misure che abbiamo fatto e vaneggiando di una resa dei conti esigerò maggiore aderenza.»
«Perfetto. Un classico non fallisce mai, con un grande interprete. Per cominciare allora cosa pensi debba proporre?»
«Mi lusinghi così… Non so, tu prendi qualcosa dalla Cina, o dall’Iran, a tuo gusto. Per la bozza di mediazione invece basati sulla Russia, con qualcosa di appena più soft e ovviamente tutto quello che abbiamo concordato noi due in precedenza. Non vedo l’ora di accusare Fini e i suoi col loro terzismo di impedirmi di fare vere riforme, così cementerò l’elettorato del Pdl attorno a me e isolerò Gianfranco, che volendo correre da solo avrebbe percentuali da prefisso telefonico. Sì, so che l’ho già detta mille volte ma sempre meno della media delle mie barzellette.»

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Dalla lettera di Pierluigi Bersani agli elettori

5 aprile 2010

 

Cara amica, caro amico,
le recenti elezioni regionali sono state per tutti noi un passaggio importante, che ci mostra come per farci votare non basti più fare leva sulle vergognose leggi su lavoro, giustizia e immigrazione, sulla corruzione e sugli scandali del premier. Sospettando che rispetto al solito ci sarebbe stata una minore propensione dell’elettorato a votare turandosi il naso, ci eravamo premurati di fornire noi oltre 3 milioni di mollette durante le primarie; non è che le avevamo date perché ci fosse venuto un trip.
Ora so bene che in questi giorni nei circoli, nelle balere, dal barbiere aperto anche il lunedì, e anche sul web si sta discutendo dei risultati delle regionali, ho letto molti messaggi. Vi invito a diffondere la mia lettera per e-mail ai vostri amici, a discuterne pubblicandola su blog e siti, condividendola su facebook, così che se ognuno di voi la manda a 10 persone, e ognuna di loro ad altre 10 e così via questa e-mail farà il giro del mondo. Non spezzate la catena, io l’ho fatto e mi hanno candidato a segretario del PD.

Il Partito democratico è in piedi. Ma non pensate che ci sia venuto un trip quando lo diciamo, perché in queste ore sentiamo comunque forte la delusione per avere perso la guida di alcune regioni, e il Lazio e il Piemonte per una manciata di voti. Delusione in parte attenuata dalla conquista della presidenza di 7 regioni sulle 13 in palio: un risultato non scontato alla luce di quanto combinato dal 2007 in poi da Veltroni, che con la sua vocazione maggioritaria e il miraggio del voto utile è stato la goccia, per usare un eufemismo, che ha portato al “Non ci sto più” di parte del nostro elettorato. Va rimarcato che per la prima volta dopo molto tempo, si è verificato un arretramento consistente dei consensi del Popolo delle libertà, e anche se non siamo affatto riusciti ad approfittarne, le distanze tra il campo del centrodestra e il campo del centrosinistra sono oggi sensibilmente inferiori rispetto a un anno fa, e ciò crea uno spazio per il nostro impegno e per il nostro lavoro, che cercheremo di sfruttare con lungimiranti alleanze con l’UDC, ritenendo garantiti come sempre i voti che stanno a sinistra.

Dal voto emerge chiaramente una disaffezione crescente dei cittadini italiani verso la politica, percepita come lontana dai loro problemi, quando non la causa degli stessi. Una crisi sociale ed economica pesante fa sentire ogni giorno le sue conseguenze sulla vita dei cittadini, senza che dal governo arrivino risposte adeguate alla gravità dei problemi.

La possibilità di cambiare il corso delle cose è legata alla nostra capacità di offrire un’alternativa positiva e credibile. Adesso dobbiamo accelerare. Da qui dobbiamo ripartire mettendoci al lavoro per rafforzare il nostro progetto e per dare radicamento a un Partito democratico sinora concepito come sparring partner ideale per qualsiasi grande forza populista che si mostri vicina alla gente mentre aiuta le grandi aziende, che sbandieri di aver recuperato miliardi di euro che in realtà sono il 5% di miliardi e miliardi di evasione fiscale in parte programmata grazie all’annuncio dello scudo, e che riesca comunque a metterci all’angolo in quanto incapaci di offrire proposte chiare e semplici che abbiano un contenuto visibile e coerente.

Diversamente, i rischi non solo di disaffezione dell’elettorato ma anche di voti per Grillo, di trip e di frammentazione impotente, non potrebbero che diventare più gravi.

Dobbiamo servire il Paese raffigurandoci come un partito fondato sul lavoro, il partito della Costituzione,  quella scampata alla bicamerale. Il partito di una nuova unità della nazione.

Il Partito Democratico è il partito di una nuova centralità e dignità del lavoro non sommerso e della valorizzazione del suo ruolo, attualmente dileggiato, nella costruzione del futuro del Paese.
È il partito che non accetta che il consenso venga prima delle regole e infatti ha iniziato col candidare degli inquisiti e dei pregiudicati, confidando che il consenso sarebbe arrivato in seguito con l’applicazione.
È il partito che scrive ancora frasi come “dare una risposta innovativa al tema delle autonomie nel quadro di una rinnovata unità nazionale”.

Avvieremo insieme un grande piano di lavoro incardinato su questi obiettivi.
È evidente in questo l’importanza che rivestiranno i circoli come punto di impegno visibile del partito sui territori e come luogo della selezione della nuova classe dirigente della quale abbiamo bisogno, dopo che lì si sono scelti, all’unanimità ma male, i candidati per le regionali.

È pensando a tutto questo che voglio ripetere anche qui che nel Partito democratico c’è spazio, come è nostro costume, per una discussione larga e libera sul dopo elezioni e sulle prospettive del nostro partito, ma non per dibattiti sull’acqua pubblica, la rete libera, investimenti ingenti su vere fonti rinnovabili, l’errore del CIP 6, sulle libertà civili, sul testamento biologico, e su tutti quei temi che potrebbero precluderci un’alleanza con l’UDC o il voto di qualche migliaio di persone. Sarebbe un rischio troppo alto, e il cui unico ritorno sarebbe in ultima istanza solo fornire una vera alternativa e riportare 4-5 milioni di elettori non solo di sinistra a votare, e magari vincere le elezioni tra 3 anni. Ma questo non fa, e forse non farà mai parte della tradizione del PD.

Buon lavoro. Approfitto per rivolgere a tutti voi e alle vostre famiglie i miei auguri di Buona Pasqua e vi saluto ringraziandovi per il vostro impegno. Trip. (Scusate, me ne avanzava uno)


Pier Luigi Bersani
Segretario Nazionale del Partito Democratico

News su ScaricaBile 23

11 novembre 2009

Bile
Su ScaricaBile 23

Disney
Svolta per Topolino: diventerà un cattivo, prepotente e senza scrupoli. Annunciate le storie del numero d’esordio: “Ronde a Topolinia”, “Macchianera era un eroe”, “Le stravaganze di Basettoni”, “I 18 anni della figlia di Battista” e “Coi bassotti bisogna convivere”

Primarie
Netta affermazione per Bersani. Da segnalare l’affluenza a Montalto di Castro dove i cittadini sono accorsi in branco per sostenere il sindaco, schierato con l’ex ministro.

Roma
Mobilitazione nazionale con 30 mila poliziotti contro i tagli del governo. Gli organici sono così ridotti che si sono dovuti pestare a turno.

Scienza
Lo scopo del bacio sarebbe lo scambio di germi per generare anticorpi. In arrivo la nuova campagna d’informazione con un sexy Topo Gigio.

Tremonti
Migliaia di crocifissi protestano per perdita del posto fisso.

Odifreddi
La Russa: “Non ha alcun titolo scientifico per parlare di religione”. Il matematico “Apprezzo la tautologia”

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Scienza/2
I pipistrelli praticano il sesso orale per prolungare i loro rapporti. Per scoprire se praticano anche il 69 la prossima ricerca sarà svolta in assenza di gravità.

Kiss me Licio, ma con la mascherina

11 novembre 2009
topo licio

Cliccate per una maggiore risoluzione

Su VeneraBile 23, le 5 regole che hanno fatto la storia degli ultimi 15 anni di politica italiana e di chissà quanti ancora a venire. In Collaborazione con Tonus e con il call center del 1816.


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