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Giustazzi: Shock e intervista e(sc)lusiva

23 luglio 2010

Testata del blog di Lino Giustazzi

Circa un mese fa alla redazione di ScaricaBile è giunta la lettera di un fan deluso di Giustazzi  (la trovate anche su ScaricaBile 32):

Lino Giustazzi ricopia ?

Si dice che conoscere personalmente il proprio idolo, la persona di cui si è uno dei più grandi ammiratori, il proprio mito che si era idealizzato, porti solo delusione. Spesso è vero, ma rientra nella normalità delle cose, perché l’errore è nostro. Ben più terribile è invece quando la delusione viene dallo scoprire qualcosa che concerne l’ambito della sua attività, sia essa artistica, sportiva o altro, che fa crollare lastima che avevi nei suoi confronti. A me è successo con Lino Giustazzi.

Guardavo su YouTube un video di Ezio Greggio e gli sento dire “Il sedicente medico… no sedicente è troppo! L’undicente medico….” e rimango allibito. Mi chiedo come possa pronunciare impunemente una battuta del grande Lino Giustazzi senza citare la fonte, e tutti sappiamo quanto Lino sia suscettibile su questo aspetto. Verifico subito prendendo il libro “La cameriera e altri infallibili modi…gliani battuti all’asta” e come pensavo la battuta è di Lino. Sto per mandare una e-mail di fuoco a Ezio Greggio quando in un altro video sento “Sarà vero? Sarà falso? Sarah Ferguson?” e il mio stupore è grande nel notare che il video è di qualche anno fa, obiettivamente prima dell’uscita del libro “fallito visto da Costanzo”. Non so più cosa pensare e inizia una lunga e dolorosa ricerca che mi condurrà a scoprire come molte delle più fulminanti freddure del Lino nazionale (Banfi non è degno nemmeno di chiudergli il velcro delle scarpe) non siano sue. Dopo una corposa opera di traduzione delle opere di Martufello giungo alla conclusione che Lino vi ha in buona parte attinto, e quasi con le lacrime agli occhi devo ammettere che lo stesso vale per molti altri, in cui sposta l’ordine di alcune parole, mette un punto esclamativo in più o uno di sospensione in meno, o talvolta la battuta è identica e varia solo per l’uso del maiuscolo finale. Ho già scoperto battute di Lino che in realtà sono state scritte da Pali e Dispari, Gerry Calà, Franco Oppini, Ezio Greggio, i Turbolenti, Biagio Izzo, Massimo Boldi, Fabrizio Fontana, Giuseppe Masia, Pippo Franco, lo Zoo di 105, Er Patata, Bombolo, Enzo Salvi, Enrico Brignano, i Fichi d’India, Pino Campagna… e l’elenco sembra non finire mai.

Ho scritto una e-mail a Lino e mi aspetto una sua risposta esaustiva, anche se le prove appaiono schiaccianti.

Nichelname

A questo punto sono stato inviato d’urgenza per fargli un’intervista esclusiva:

Lino rispondici. Dicci che cosa dobbiamo pensare: hai davvero copiato le battute a tutti quei comici? Perché lo hai fatto?
Lino Giustazzi, in una pausa del suo Tour ‘Draghi di comodo o per passione’, accetta di rispondere alle nostre domande. Il tono della voce è misurato, difficile dire se dissimuli:

“Chiedetemi quello che volete”, attacca.
Accetta di rispondere?
A tutto.
Le abbiamo già accennato alla lettera che ci è giunta in relazione, e ne è già nato un blog con centinaia di messaggi. Insomma, Giustazzi… ricopia?
È vero, lo dico da anni, e lo faccio apposta, per motivi precisi. Non ho mai nascosto nulla. Dov’è la notizia?
L’accusa è pesante… c’è chi si è messo a contare le battute copiate: ben 300, π/6 del suo repertorio
Esagerato! Sono molte di meno, di mie ne ho scritte a migliaia, anche con la chiave sulle portiere delle auto dei vicini. Nessuna battuta di quelle che cito è plagio, sia perché da anni invito i miei fans a scoprirle attraverso il gioco didattico del Nascondino, sia perché ci sono sempre modifiche e innesti; niente di illecito. Buona parte del repertorio di Proietti, ad esempio, nasce da Petrolini, ricontestualizzato. E l’aggiornamento di una battuta generica (calco) è già un potenziamento, amplificato dall’allusione al precedente. È l’arte del comico.
Calco… Pi greco, amplificare. I suoi fan la capiranno?
Io voglio chiarire tutto. Ma devo essere preciso e tecnico per rispondere alla vergognosa diffamazione.
Facciamo un esempio. Mitch Buchannon ha scritto: “Hey C.J. having those tits you’ll probably have some problems with your back..hole! Don’t you?”. E lei: “Hey C.J. avere quelle tette probabilmente alcuni problemi con tua schiena…tiche! Non voi?”.
Molto simili, al netto del pessimo traduttore online che pare sia stato utilizzato, non le pare?

Ripeto, chi mi accusa dice cose che io già ho svelato da anni. Ho pubblicato la foto di diverse cartoline che ho spedito ad amici in cui ne discutevo. È il gioco del Nascondino di cui parlavo nel 2004: spargo in giro citazioni di battute altrui, e i fan devono scoprirli. È un escamotage nato come esigenza legale in caso di processi per chi sostenesse che scrivo volgarità e offese. È lo stratagemma che usava Genny Wurstel…
Mi perdoni, di chi parla?
Genny Wurstel, all’anagrafe Gennaro… il cognome non lo ricordo. Era un mio compagno di scuola, Wurstel era il soprannome perché era biondo come un tedesco e, sa, negli spogliatoi certe cose si sanno. Comunque lui era inviso alla nostra professoressa per il suo linguaggio scurrile e lei lo penalizzava nei temi, così lui iniziò ad inserire nei testi delle frasi sboccate di film, canzoni e libri, al solo scopo di dimostrare che lei non sapesse distinguere ciò che era arte da ciò che era volgarità.
Prendiamo ad esempio una battuta di un comico siciliano, quella sul pomodoro….
Ecco la battuta: “Come fai a capire che un pomodoro scorreggia? Improvvisamente devia dalla sua traiettoria e non colpisce Ferrara”… Lei, è l’accusa, si è limitato a sostituire il pomodoro con un cocomero…
Estrapolare battute da un testo dicendo “Sono simili, quindi è plagio” è una solenne baggianata. Primo, perché quella battuta, citata da me, serve come esempio della satira politica messa ovunque, a tutti i costi, che ha rovinato l’umorismo italico.
Secondo, perché ogni modifica tecnica, anche minima, può migliorare una battuta. Ecco perché, sapendo che il suono “k” è particolarmente comico basta cambiare “pomodoro” con “cocomero” per potenziare di gran lunga l’effetto.
Terzo, perché il testo di una battuta è solo uno dei tre elementi che la caratterizzano come joke .
Cocomero, joke, scusi ma ci stiamo perdendo…
Scusate i tecnicismi… ma sono necessari. Una battuta è un miniracconto, e quindi vanno considerati anche funzione comica e ruoli attanziali.
Attanziali… alzo bandiera bianca. Non so se i suoi fan immaginavano da lei una lezione di semiotica…
Se si considera che le variazioni possono vertere inoltre su ampiezza degli scarti, sostituendo isotarapie tapioco con sostanziali brematuramenti degli attanti come fossero antani, così che al momento della fase di scribai la cofandina può pesare sulle forme dell’espressione, della forma e del contenuto per evitare un appiattimento soppaltato che stuzzica le figure del tempo rifacendosi a precedenti orientamenti semantici eccetera. Ora lei converrà sul perché sia più semplice dire ‘Giustazzi ricopia!’. Un po’ di competenza però non guasterebbe, per diffamazioni così pesanti.
Le confesso che personalmente non mi trova convinto, e comunque mi tocca chiederle conto anche di altro: c’è chi l’accusa di far rimuovere, tramite la società Kazzoner a lei riconducibile, alcuni video online che mettono in relazione le sue battute con quelle degli altri comici, non solo italiani.
Perfettamente lecito, tutelavo il copyright sulle mie opere
In molti la accusano anche di aver goffamente retrodatato le cartoline che usa come prove. Ci sono due foto, nella prima compare in evidenza il timbro postale dove l’anno sembrerebbe essere stato corretto con della china, e nella seconda si vede una piccola sbavatura nel testo assente nell’altra, come se il testo della cartolina fosse stato scritto molto di recente. A ben guardare apparirebbe come un tentativo di taroccamento fatto con delle cartoline primo giorno di cui lei, scommettiamo, è un collezionista.
Non so, non mi intendo, non mi aspettavo questo genere di accanimento.
A noi interessa solo chiarire tutti i punti oscuri, per fare il nostro mestiere, per i suoi fan e anche per lei. Dunque cosa risponde a questi addebiti riguardo le prove?

D’accordo. Tutto è iniziato quando da ragazzo giravo per le feste paesane portando in giro la mia comicità, e durante uno spettacolo provai a raccontare qualche barzelletta nuova che avevo sentito allo spettacolo di un altro comico e che gli spettatori di sicuro non conoscevano; un po’ tutti i comici in giro nelle piazze lo fanno. Piacque molto e me ne chiesero altre, così arrivarono bis e applausi. Quella sera i responsabili della pro loco mi invitarono ad una cena offrendomi il loro vino, e c’erano anche parecchie giovani, così feci un po’ lo splendido continuando a fare battute, fu un peccato veniale ma ne trassi vantaggio in quella occasione. Da quel momento stabilii il ferreo criterio di dire battute di altri solo dopo averle migliorate, così da avere la coscienza a posto nel fare gli spettacoli e nel godermi poi divertimento e successo. Alcuni spettatori notarono l’assonanza con delle battute altrui e me ne chiesero conto dietro le quinte. Io gli spiegai che semplicemente mi erano piaciute e che secondo me potevano essere ancora più efficaci con uno o due accorgimenti nel modo in cui le dicevo io, trovandoli quasi sempre d’accordo. In seguito trovai alcuni casi in cui ritenevo lecita anche una riproposizione pari pari, poiché il valore aggiunto sarebbe stata la mia mimica; oppure, come già detto, feci come il mio amico Gennaro per poter sbugiardare dal palco le anziane bigotte che mi strillavano insulti dalla piazza. Come spesso accade nelle vicende umane però, quando si scavalca un muro e si pone un argine, questo sarà più labile del muro e noi saremo spinti a valicarlo e farne un altro, sempre più in prossimità del fiume.
Dunque che intenzioni ha adesso?
Attualmente è come se mi trovassi coi piedi ancora per poco sulla riva, e per quanto abbia provato a ritardare tutto, mi avete fatto rendere conto che ormai è solo dannoso negare. Posso spiegare tutto e dimostrare che ho delle attenuanti, ma non posso più trincerarmi dietro i distinguo, i noccioli delle domande elusi, le scuse e i silenzi. Domani scriverò una lettera aperta ai miei lettori.

Poche ore dopo l’intervista ci è giunto in redazione un comunicato del suo legale in cui si affermava che “Pasquale Giusto, in arte Lino Giustazzi, vi diffida dal diffondere trascrizioni artefatte delle sue parole, e ogni altra forma comunicativa lesiva della sua onorabilità”

Dei delitti e del valerne le pene

14 aprile 2010

Sopra ‘Spongelino’ visto da Ste. Trovate tutto su ScaricaBile speciale Ministri.

Alfano stava disteso sul lettino, gli occhi chiusi.
«Sono mesi che ho questo sogno ricorrente. E’ confuso ma capisco di star nuotando in mezzo ad una miriade di altri, in uno spazio sconfinato, poi lo spazio si restringe via via, diventiamo sempre di meno lungo una corsa senza regole e non appena iniziamo a vedere l’uscita sbattiamo contro una sorta di muro trasparente…»
Il fragore del chewing gum esploso lo interruppe
«Dottò, me sembra che sta a parlà de sperma. E’ un profilattico quello alla fine?»
«Oddio, che ore sono? Devo scappare»
«Sono le 15, s’era appisolato. Non vada via, le devo finire le ultime tre unghie…»
«Ho un appuntamento urgente! Arrivederci»
Corse in auto, veloce come l’iter di un ddl sull’aumento degli stipendi ai parlamentari.
Appena arrivato, l’analista lo fece sdraiare e lui ricominciò a raccontare, fin quando non fu fermato da un borbottìo di assenso.
«Credo che non si tratti di un’immagine sessuale. Ora si rilassi e si concentri: Per caso riesce a dirmi qualcosa del suo aspetto e di quello dei suoi compagni di viaggio? Avete gambe, braccia, magari una coda?»
«Siamo come pesci, come sirene con fattezze umane»
«Bene, tra gli altri nota qualche viso familiare?»
«Sì, alla fine, quando restiamo in pochi noto che c’è una donna, ha i capelli rossi, sembra…»
«…la Brambilla. Ho capito. Immagino ci siano anche Fini, Miccichè, Frattini, Fitto e Bertolaso…»
«Sì! Ci sono tutti, e anche Mauro Pili»
«Pili… Pili… Ah, quello che copiò il discorso di Formigoni parlando delle Alpi in Sardegna»
«Sì, mi spieghi»
«Ma niente, Pili è fatto così: nella dichiarazione citava anche 11 province, e per mascherare almeno un po’ la gaffe le aumentò da 4 a 8. Sfortunatamente non rimasero fondi sufficienti per le Alpi»
«No, mi spieghi il significato del sogno»
«Il suo incubo ricorrente simboleggia la sua paura di fare la fine degli altri cosiddetti ‘delfini’ del premier. Tanti in giovane età hanno scalato le gerarchie, ma da astri nascenti si sono ritrovati meteore, mentre lui è ancora là. Il suo inconscio si sta domandando come andrà a finire e se ne vale la pena. Fanno mille euro. Duemila se vuole la ricevuta»
Alfano uscì e sfrecciò pensieroso nella sera. Giunse nel suo studio e alla luce della lampada Churchill si mise a esaminare le carte:
«Lodo Schifani incostituzionale, Lodo Alfano incostituzionale, legittimo impedimento come tappabuchi in attesa del Lodo Alfano bis come legge costituzionale. Anche quello verrà bocciato dalla Corte Costituzionale, ma Napolitano firmandolo ci metterà al riparo per le sopravvenute prescrizioni. Tutto torna, ma…»
«Ma?» si udì, felino, da dietro le tende alle sue spalle
«Vieni avanti, creatura della notte. Sapevo che saresti arrivato»
Un’ombra si avvicinò, senza che si sentisse rumore di passi.
«Ella, ministro mi aspettava dunque? Sono qui in veste non ufficiale per rammentarle di essere ligio al suo ineluttabile compito»
«Sono andato a cena con Berlusconi e Letta a casa di Mazzella prima della sentenza, ho condannato la protesta dell’ANM, mi sono schierato contro l’incandidabilità dei condannati, ho mandato gli ispettori alla procura di Trani dicendo che il CSM violava la costituzione. Ho fatto tutto questo eppure poco tempo fa è bastato che esprimessi un dubbio sull’uso di un decreto legge per il processo breve, perché mi dicesse che me ne sarei potuto andare, che ce n’erano tanti altri che potevano fare il ministro al mio posto. Forse non sono abbastanza portato, sicuramente non quanto te»
«Mavalà, che insieme siamo una squadrone. Pensi che per me fosse tutto facile all’inizio? Facevo lo stesso sogno che fai tu, e sognavo Taormina. Lui ha mollato, ma io non lo farò. Mi sono preparato duramente davanti allo specchio: tenere il ghigno, agitare il capo con scherno e aria professorale; per il tono di voce mi sono allenato con dei gatti sinusitici e un diapason e vedi che risultati ora! Poi non mi faccio problemi ad assimilare le donne alle merci, a smentire l’autenticità di registrazioni di Berlusconi quando persino lui ammette che la voce è la sua. Ho avuto la faccia di accusare Uggias dell’IdV, che difendeva Zappadu, di avere una doppia veste, di avvocato e parlamentare, che non si dovrebbe confondere. E’ il principio d’inerzia: una volta che parti poi non riesci più a fermarti, perché le stronzate sono come le ciliegie: più sono grosse e più te le pagano»
Il telefono squillò e Alfano rispose.
«Non commento un’inchiesta della quale vengo a conoscenza da un giornale che, peraltro, è Repubblica!»
Poi si voltò ammicante, con un sogghigno a bocca spalancata, ma l’ombra era svanita, nuovamente parte del buio.

FUQ! Frequently Unanswered Questions – in ScaricaBile 14

28 aprile 2009

gesù

Si dice che i lupi siano in grado di annusare la paura a parecchi metri di distanza per puntare la preda migliore da attaccare. Non è spaventoso?

Lo sarebbe di più se li incrociassero con dei giornalisti del tg1, capaci di fiutare il dolore da centinaia di km.

E’ lecito ridurre in fin di vita uno che ti racconta la fine del film mentre stai entrando in sala a vederlo?

Mi è successa una cosa simile mentre leggevo il ‘Piano di rinascita democratica’ di Licio Gelli: la realtà ha superato il mio segnalibro e questo mi ha molto infastidito. Comunque la risposta è no, purtroppo non è lecito altrimenti il Consiglio dei Ministri si riunirebbe al Gemelli.

Sono ancora troppe le faide attive in Italia. Quanto tempo occorrerà perché le colpe dei padri non ricadano più sui loro figli?

Per padri e figli non so, ma tra fratelli per qualche milione di euro e Natalia Estrada qualche colpa ce la si può prendere di buon grado.

Come è stato possibile ritrovare la cagnetta Pasqualina dopo una settimana intera sotto le macerie?

Il merito va ad un eroico cane lupo che ha abbaiato per ore in preda a una violenta erezione.

Come pensi sia possibile sgominare i pirati somali che assaltano le navi nel golfo di Aden?

Con un attacco alle loro basi terrestri, con dei blitz delle forze speciali sulle loro principali imbarcazioni oppure mettendoli in fuga usando un coccodrillo che abbia inghiottito una sveglia.

Pochi minuti prima di partecipare al Consiglio dei Ministri, intervistati circa la voce che girava, Sacconi e La Russa definivano assolutamente non plausibile e impraticabile lo spostamento del G8 a L’Aquila. Appena poche ore dopo parlavano di decisione politica presa. Come è possibile?

Niente di grave, a volte si possono verificare problemi nell’aggiornamento dei loro software.

Se Gesù tornasse oggi sulla Terra che farebbe per prima cosa?

Invocare il diritto di recesso sull’acquisto di Legrottaglie


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